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La Pasticceria Mignon: piccole gioie per il palato

La nostra tradizione dolciaria è legata alla Pasticceria Mignon. La Pasticceria Sanremo, infatti, è stata la prima a proporre in Veneto queste piccole gioie per il palato, fino al 1970, conosciute e prodotte solo in Piemonte e Liguria. Fu il nostro capostipite Olindo Meneghin ad intuire che quei pasticcini di forma ridotta rispetto alle tradizionali paste che si vendevano in Veneto, avrebbero conquistato chiunque le avesse viste. 

La pasticceria mignon infatti è più elegante, permette di assaggiare più sapori e di produrre delle vere e proprie chicche che non stancano mai. Il fondatore della Pasticceria Sanremo, uno dei più rinomati conoscitori italiani dei segreti del lievito madre, viaggiò molto per lavoro. Prima in Lombardia, per lavorare alla Motta, poi tra Piemonte, Liguria e Polesine. Ogni esperienza lasciava il segno nella sua mente curiosa e ogni viaggio arricchiva la sua conoscenza dell’arte pasticcera. Se oggi ci chiamiamo Pasticceria Sanremo è perché lui ha voluto onorare una delle città nelle quali aveva vissuto e nelle quali aveva capito il potenziale della pasticceria mignon, dando vita a un’eredità gastronomica che ancora oggi celebriamo con orgoglio. 

Sommario:

Quando nasce la Pasticceria Mignon?

I primi antenati dei pasticcini e dei dolci in genere vennero prodotti 7000 anni fa in Grecia, ma la vera evoluzione si registra quando uova e zucchero entrano nelle cucine europee. Non tutti i popoli però li ritenevano necessari per produrre delizie dolci. Scopriamo chi e perché nei prossimi paragrafi.

La pasticceria Araba e l’arrivo in Italia

La Pasticceria Mignon venne proposta per la prima volta in Arabia Saudita, patria di una millenaria tradizione dolciaria. Ancora oggi, qui e in tutto il Medio Oriente, i dolci sono una parte indispensabile dell’alimentazione della popolazione e non vengono mangiati solo come “fine pasto”. Lo zucchero, la frutta secca, i datteri e l’uva passa sono per gli arabi, assieme alle spezie e agli aromi naturali, una parte integrante della dieta quotidiana, al pari del nostro pane. Come arrivarono in Italia queste tradizioni? Fu la dominazione araba della Sicilia, avvenuta tra il 700 e il 1090 (oltre 250 anni), a lasciare segni indelebili anche nell’enogastronomia del territorio tanto che, ancora oggi, molte delle tecniche di cottura e di utilizzo delle spezie da parte dei siciliani riprendono le antiche tradizioni arabe. Gli arabi portarono con sé anche nuovi ingredienti e la popolazione siciliana conobbe proprio allora l’importanza dello zucchero e delle piccole porzioni di alimenti dolci. La ricotta, lavorata con lo zucchero e ulteriormente addolcita e impreziosita con arance candite e altra frutta territoriale, permise di creare monoporzioni molto caloriche, indispensabili per resistere alle alte temperature senza rimpinzarsi.

La pasticceria mignon in Medioevo

 I veri antenati della Pasticceria Mignon si ritrovano, per la prima volta, in epoca medievale. Nei monasteri (soprattutto in Sicilia) era pratica comune cucinare piccoli dolcetti con l’intento di venderli ai pellegrini per raccogliere fondi indispensabili alla Chiesa e alle opere di carità oppure di regalarmi a coloro che davano un supporto lavorativo. Ben presto monache e frati divennero dei veri esperti nella lavorazione dolciaria. Non va poi dimenticato che tra il 600 e il 700 D.C, la Sicilia era la principale produttrice di zucchero e questo permise alla popolazione di imparare a lavorarlo nei modi più disparati. Per trovare però i gemelli dei pasticcini mignon che conosciamo noi, dobbiamo fare un passo avanti e arrivare alla Corte dei Re di Francia. La vera evoluzione della pasticceria mignon affonda qui cucchiai e sach-a-poche. Le tecniche di lavorazione, la grande ricerca che si faceva nelle corti nobili e la richiesta di vezzi gastronomici da parte degli aristocratici, spinsero i pasticceri francesi a sviluppare proposte non solo buone ma anche molto belle. In Francia la maestria dei pasticceri ebbe un impatto significativo sulla creazione contemporanea di dolci raffinati, e aprì la strada ad un’era di innovazione nella pasticceria. La nascita della “Piccola Pasticceria” è quindi il risultato di un coinvolgimento globale di tecniche, sapori e tradizioni provenienti da tutto il mondo. 

Pasticceria Sanremo: i classici della pasticceria mignon

Nella tradizione della Pasticceria Sanremo, i pasticcini mignon incarnano i veri classici dell’arte pasticcera. Con i nostri bignè diamo a tutti la possibilità di accedere l’incantevole esperienza culinaria della pasta choux, nata in Francia nel XVI. Le mini crostatine alla frutta, le frittelle, i piccoli tiramisù sono arte commestibile. Le nostre monoporzioni della celebre Torta Sanremo portano direttamente nelle vostre case un boccone d’essenza della Pasticceria Sanremo: un tripudio di strati che alternano cioccolato e pan di spagna soffice, trasmettendo, in un sol boccone, l’invenzione e la sigla della nostra Pasticceria  e della nostra tradizione culinaria. Cannoli, sfogliatelle e tanto altro per spaziare dalle tradizioni regionali italiane alle creazioni uniche e fantasiose che incarnano la nostra passione per l’arte dolciaria.

La bontà dei mignon: perchè ci piacciono così tanto?

Dai bignè, alle sfogliatine, passando per i cestini di frutta alla crema pasticcera. Il successo della nostra pasticceria mignon è un fenomeno che da oltre 50 anni valorizza le nostre origini. Siamo sempre più attratti dalle miniature, dalla loro eleganza e dalla loro intrinseca capacità di portare sulle vostre tavole la varietà di dolci che amate e che siete curiosi di assaggiare. 

Contemporaneità, ricerca, tradizione e qualità. 

Conoscete modo migliore per fare un viaggio nel tempo?

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